Luci di Luna

Sensi dell'anima, emozioni e sfumature notturne

I REGALI DELLA... DISCORDIA!

Galoppano i giorni!! Siamo già alla fine del mese più uggioloso dell'anno e girando per le strade del centro non si vedono altro che vetrine lucciccanti ed ammiccanti. Stelle, stelline, pinetti, palline dorate, fuxia e bordeaux... Ninnoli, nannoli e gondole...! Qualche Presepe neorealista. Muschio rubato, specchietti a mo' di laghetti, cartamontagne di gesso e statuine di tutte le fogge, di tutti i colori... E' il rovesciarsi del minestrone di Natale...!
I negozi di intimo rispolverano le stringhe di voile e i completini fanta-sexi, le librerie inondano gli scaffali di scartoffie... Oltre a dischi, dvd, agende dell'anno dopo, gadget dell'omo erectus che torna in posizione quadrupede...! Dell'abbigliamento, non parliamone. Pannolenci chic per la ragazza "in", stivalotti da pastorella sperduta e gonnette tartan svolazzanti sopra la barriera (quella del microperizoma leopardato!) per essere trendy. Gualdrappe di vigogna pelosa a coprire ciò che manca in lunghezza. Camicine di due taglie sotto il portabile anche per chi veste abitualmente la 38... Una rovina! Si salva qualche negozietto inusual. Etnico (anche se già inflazionato), casalingo (dall'utile al futile, senza passare dal via) e... Swarovski (scintille di cristallo per tutte le occasioni...).
Eppure verrà il giorno (quello prima di Natale, come sempre) che dovrò scegliere... correre a comprare... raccattare quello che trovo nel più breve tempo possibile... Portafoglio... ahi!! Povero portafoglio!
Ah dimenticavo gli articoli in pelle e cuoio... di buona fattura, griffati, magari personalizzati col nome, colorati o nature... buoni anche da annusare nelle giornate di nebbia, perchè no... !
And all over... il trionfo del cioccolato!!
Sì... il cioccolato dolce, fondente, bianco, alle nocciole, nelle forme più strane, anche finto hard o art-decò... Casse di cioccolato, canditi, bob bon, torroncini al cioccolato... Sommergerò tutti...!!! E' così...

Il segno della libellula - Dragonfly

Quando una persona da noi amata muore, siamo certi che si allontani per sempre?
E' questa la domanda che emerge nel film Drangonfly (Il segno della libellula). Da me visto alcuni anni fa al cinema, ma chissà perchè riapparso oggi come pensiero, anzi come simbolo... Il volo della libellula.
Clikkando qua e là... scopro su internet dell'esistenza di "vele solari" (e qui torno nelle mie convinzioni di poter cavalcare lo spazio e il tempo con sistemi... "ecologici"). Scopro dell'esistenza di studi autorevoli a riguardo... E scopro che quello che fino a non molto tempo fa veniva considerato come semplice soggetto di avvincenti romanzi di fantascienza, oggi (anzi già ieri) è divenuto realtà.
Infatti è del 2005 la notizia riportata sul Corriere della Sera del Cosmos 1: il primo satellite a vela solare.
Ovvero: dalla fantascienza alla realtà. Il primo esperimento con un nuovo tipo di propulsione che utilizza il flusso di fotoni dal Sole
Caso vuole che ieri, banalmente, in un'intervista ho scoperto che vengono già prodotte e commercializzate nei negozi di articoli sportivi, giacche a vento che utilizzano fibre riflettenti in grado di sfruttare al massimo i raggi infrarossi, quindi trattengono meglio il calore del corpo evitando dispersioni (la marca è nota e firmava la mia prima tuta da sci "tecnica", vent'anni fa!)...
Veri piccoli miracoli della tecnologia applicati agli oggetti d'uso comune!
Roba da non credere!! ;-))
Ma ecco la notizia, stantìa, sull'utilizzo delle vele solari (The flight of the dragonfly - altro romanzo): risale al giugno 2005.
LOS ANGELES - Il primo satellite a vela solare è stato lanciato alle 21,46 di martedì (ora italiana) da un sottomarino russo che incrociava nel mar di Barents. E adesso gli scienziati che ne stanno seguendo l'attività annunciano di avere iniziato a ricevere segnali, dopo che le comunicazioni si erano interrotte all'improvviso dopo il lancio. Quest'ultimo è avvenuto tramite un missile balistico militare SS18 (il modello utilizzato per testate nucleari) modificato apposta per ospitare il Cosmos 1, realizzato con 4 milioni di dollari dalla Planetary Society, organizzazione privata senza fine di lucro per lo studio dello spazio a lungo diretta dall'astronomo e scrittore di fantascienza Carl Sagan.
Pausa di riflessione. Astronomo e scrittore di fantascienza. Carl Sagan... Purtroppo è morto nel 1996. Dopo innumerevoli studi, riflessioni, collaborazioni importanti con la Nasa, libri interessantissimi pubblicati su argomenti fantascientifici e non solo. Anche sul rapporto tra scienza e religione, sull'oscurantismo delle false credenze, sul mistero della vita e della morte.
Con un guizzo torno al volo della libellula.
In Dragonfly, il passaggio tra la vita è la morte viene visto come "una discesa lungo una scala di cento gradini..", una specie di progressiva, inesorabile perdita di coscienza che conduce una persona viva, vitale... nell'abisso della non coscienza, nella totale perdita della propria fisicità materiale.
Ecco... può accadere allora che dei "segnali" ci dicano qualcosa di più..?
Quali segnali... ? Semplici casualità... sogni... parole ripetute da persone diverse... piccoli accadimenti... Trascurabili... Se non ci si fa caso. L'aiuto e l'eventuale risposta ci vengono offerti solo se siamo pronti a riceverli...
E se qualcuno cerca un "sì" o un "no" preciso, inconfuntabile... Beh, è difficile... Magari può prendere spunto anche da questo film... per poi procedere per i propri sentieri...

UN PO' DI STORIA...

CANDELO e il suo RICETTO
Lo spirito del luogo...
Proprio per fare luce sulle origini del Ricetto (definito "uno dei borghi medievali più belli d'Italia") ho riportato qui alcune notizie storiche, tratte dal sito "www.candeloinfiore.it"
Il Nome
Il nome di Candelo... [...]

Abemus... WEBCAM

All'inizio non ero molto convinta... Sull'esigenza di dotare il mio portatilino Mac di una Webcam per chattare online... Non mi sembrava giusto e mi dava quasi fastidio l'idea di avere un occhio artificiale in più... per spiare volti altrui ma anche poter essere raggiunta a casa dalle persone più disparate, lanciate su siti come CamxCam, C6 e simiglia. Poi... ho ceduto alle lusinghe... David è arrivato con la mini Macally da passeggio... Un esserino che assomiglia ad un E.T. in embrione... Un occhietto piccolo e simpatico, un corpicino lungo, autoportante, snodabile... Che ben si installa nella fisionomia metallica del mio PowerMac.
Superato l'empasse iniziale... ci ho preso confidenza... Mi sono vista prima in video... Persino facendo piccole smorfie, distorsioni, visioni frontali ravvicinate del terzo tipo e pose di profilo, poi di 3/4 per risultare meglio... capelli su... capelli giù...
Mi ci sono già affezionata... Ci vuole poco alle volte... L'ho già umanizzata...
Sì perchè è tremendamente femmina, questa nuova webcam.
Dolce, sinuosa, servizievole... L'ho chiamata "Lola"...
Mentre online il mio nome è diventato fantasticamente "Laura"...
Con un po' di vigliaccheria, devo ammetterlo, e la voglia di crearmi una nuova segreta "identità"...
Perchè a Laura... in fondo... tutto è concesso (o quasi)...
A presto...

IL MARE D'INVERNO...

Da stamattina guardando fuori dalla mia finestra, una musica una canzone...
I ricordi affiorano come atolli nel mare di nebbia, ancora grigia, uniforme... ai confini del bosco, è il mio "Mare d'Inverno"...
La voce della Bertè mi accompagna in questa lunga giornata...

Il mare d'inverno
è solo un film in bianco e nero visto alla TV.
E verso l'interno,
qualche nuvola dal cielo che si butta giù.
Sabbia bagnata,
una lettera che il vento sta portando via,
punti invisibili rincorsi dai cani,
stanche parabole di vecchi gabbiani.
E io che rimango qui solo a cercare un caffè.
Il mare d'inverno
è un concetto che il pensiero non considera.
E' poco moderno,
è qualcosa che nessuno mai desidera.
Alberghi chiusi,
manifesti già sbiaditi di pubblicità,
Macchine tracciano solchi su strade
dove la pioggia d'estate non cade.
E io che non riesco nemmeno a parlare con me.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così perché
questo vento agita anche me,
questo vento agita anche me.
Passerà il freddo
e la spiaggia lentamente si colorerà.
La radio e i giornali
e una musica banale si diffonderà.
Nuove avventure,
discoteche illuminate piene di bugie.
Ma verso sera, uno strano concerto
e un ombrellone che rimane aperto.
Mi tuffo perplesso in momenti... vissuti di già.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a trascinarmi via.
Mare mare, qui non viene mai nessuno a farci compagnia.
Mare mare, non ti posso guardare così perché
questo vento agita anche me,
questo vento agita anche me.
Questo vento agita anche me,
questo vento agita anche...

My sweet friends...

E' così magico incontrarsi sul filo delle parole e delle emozioni...
La mia anima tintinna... di nuovo...
Un bacio infinito... by KIA

SULLA SPONDA DEL FIUME...

Sulla sponda del fiume
ti sto aspettando,
come il vecchio saggio
Aspettando che passi
tu... mio nemico
di notti in bianco
Alla foce del fiume
stava una capanna
di tronchi e foglie
Nascosta aspettavo
che tu arrivassi...
col tuo incedere lento
Ti vidi da lontano
camminare a piedi
lungo l'argine stanco
Ti feci una voce
"son qui..."
non sbagliare...
Corresti in un lampo
fummo fuoco nel fuoco
ci amammo...
Poi mi fermai
ti guardai ansimando:
era finito l'amore...

Notte di botte..

Quando una discussione degenera, non è mai una bella cosa... Quando poi gli insulti e le minacce, più o meno psicologiche, ed anche la violenza ti provengono dalla persona che abitualmente ti dorme accanto... E' ancora peggio... Non so cosa capiti nella mente e nel cuore di un geloso. Quando per un nulla, travisa la realtà, inventando colpe che non esistono... Inveisce trasmutando i suoi lineamenti... e la sua voce da dolce e tenera si trasforma in qualcosa di cattivo... di disumano... Fremente contro di me la sua voce, i suoi gesti inconsulti... le sue minacce. Ed io come una bambina, aggrappata all'orso gigante che mi ha regalato pochi giorni fa, insieme ad una promessa...
Ed il mio cuore si frantuma, insieme alla mia dignità di donna... le mie speranze vacillano, insieme ai miei sentimenti...
Poi dopo la sfuriata... l'adrenalina scende a zero. I dialoghi tornano nei ranghi. Tutto come se non fosse successo niente.
Ed al mattino, apro gli occhi e dico a me stessa... no, non può essere... E' stato solo un brutto sogno...
Lui continua a dormire. Io mi alzo e mi butto sotto la doccia...

PATAPAN...

Sbircio alla ricerca di qualcosa di nuovo su Claudio Baglioni ed ecco che appare... PATAPAN... il nuovo sito dell'artista che ha fatto sognare intere generazioni con le sue canzoni, e che superati i cinquant'anni d'età si presenta al suo pubblico, sempre affezionato, con la freschezza di un ragazzino ed il carisma di un veterano della musica...
E' un'emozione entrare dalla porticina di servizio (www.baglioni.it) e scoprire tutte le sfaccettature del nuovo sito che si presenta anche nella grafica come una "Città virtuale", dove poter scegliere percorsi e scoprire ad ogni angolo cose e musiche nuove... Bellissima presentazione... Scorrere le sue canzoni vecchie e nuove, i suoi video, le fotografie...
Intramontabile ed avanguardista...
We love You, Claudio!!!

Nebbia/ Fog inside me

Un senso di vuoto stamattina, nel guardare dalla finestra... nebbia dappertutto, nebbia "all over"... Mentre dentro si parano sentimenti contrastanti...
Nebbia anche dentro di me, una nebbia complice, colpevole... Nebbia in rivoli di pioggia confusa... C'è un fuoco che arde, ma non trova la sua strada...
Nebbia, nebbia... solo nebbia...

Fog inside me
wet cloudly arms
opened to hard desire
Exthasy and confusion
for your slowly mouth
over my purple skin...
I try to give an answer,
sweet lies I require
moments of purity...
End ending in my rose
full pleasure inside me,
and beads of sweat...
Between the sheet
wom away my soul
iron and steel...
I need more fire
to burn completely
losing in my fog
I need your water
from blue eyes
to cancell the crime...
Please forgive me!

VIOLINISTA BLU

"Una rosa blu... che non va più via
dolce e un po' perversa
come un po' diversa è la tua fantasia
Una rosa blu come non ce n'è
ma una cosa rara sono io stasera
che la chiedo a te"...

Quanta musica in una lacrima che cade...
Non lasciare che la brina pervada il tuo collo...
sciogli nell'ambra i ricordi migliori
Attingi al vento e spargi petali di note
a coprire i tuoi più oscuri silenzi...
Suona per me... Violinista Blu
Suona per me un'altra dolce canzone...

Frankie goes to Hollywood...

E non è più tornato indietro... ma io voglio ricordarmi così di Holly Johnson , l'antica anima del gruppo, ancora oggi in grado di emozionare con la sua voce... (i ragazzini non sanno manco più chi è...!!!)
Ecco il testo di "The Power of LOve" :

I'll protect you from the hooded claw
Keep the vampires from your door
Feels like fire
I'm so in love with you
Dreams are like angels
They keep bad at bay-bad at bay
Love is the light
Scaring darkness away-yeah
I'm so in love with you
Purge the soul
Make love your goal
The power of love
A force from above
Cleaning my soul
Flame on burn desire
Love with tongues of fire
Purge the soul
Make love your goal
I'll protect you from the hooded claw
Keep the vampires from your door
When the chips are down I'll be around
With my undying, death-defying
Love for you
Envy will hurt itself
Let yourself be beautiful
Sparkling love, flowers
And pearls and pretty girls
Love is like an energy
Rushin' rushin' inside of me
This time we go sublime
Lovers entwine-divine divine
Love is danger, love is pleasure
Love is pure-the only treasure
I'm so in love with you
Purge the soul
Make love your goal
The power of love
A force from above
Cleaning my soul
The power of love
A force from above
A sky-scraping dove
Flame on burn desire
Love with tongues of fire
Purge the soul
Make love your goal
I'll protect you from the hooded claw
Keep the vampires from your door...

Ed ecco alcuni video speciali dei
FRANKIE GOES TO HOLLYWOOD:
- POWER OF LOVE (Holly Johnson oggi)
http://www.youtube.com/watch?v=IV5N21mpmIo
- RELAX 1
http://www.youtube.com/watch?v=hRR6mXc82eM
- RELAX 2
http://www.youtube.com/watch?v=u2TLAxTY9Xs
- RELAX 3 - VAMPYRES Version
http://www.youtube.com/watch?v=kVlDa4gw_J0
- THE POWER OF LOVE (byzantin Version)
http://www.youtube.com/watch?v=yD3UWArSovg

A VOI LA SCELTA::: DIVERTITEVI...!!!

MAN IN THE MIRROR

A volte capita di guardarsi allo specchio... soffermandosi... Punto il dito in avanti... tocco lo specchio... la superficie è fredda ma quella sono io... E' un'altra me riflessa... Rimango così, pensante... Mi tocco il viso, il petto... Sono io... Nella mia testa c'è musica... Il mio cuore ne è pieno... Penso alla musica che ha accompagnato i momenti più intensi della mia vita... Penso com'ero e cos'ero vent'anni fa... indossavo mini tailleurs pimpanti e tacchi a spillo... oppure jeans stracciati e lunghi maglioni... ascoltavo Like a Virgin di Madonna, mi scompigliavo sulle note di Billie Jean (di un Michael Jackson non ancora troppo scolorito e imbruttito dalle sue perversioni)... Affogavo in un primo abbraccio sulle note indimenticabili di The Power of Love, dei Frankie goes to Hollywood, che penso rimanga per me come un'icona dell'amore universale... Strano che proprio una canzone scritta da un uomo per un altro uomo... possa aver penetrato così profondamente la mia anima... Tanto da soggiogarla ancora adesso, dopo tanti anni... Ma allora... non lo sapevo... ed Holly Johnson mi faceva impazzire anche quando cantava "Relax don't do it... e urlando strappava un "when you wanna come...come!!"... ed ascoltandola, ancora adesso sento un laccio intorno a me... un potere che mi trascina via verso quelle stelle, verso quelle note... Due volti dello (stesso) amore? No... forse lo stesso amore che guarda sè stesso nello specchio...

Crazy...

Sì... bisogna essere (un po') pazzi per affrontare questa vita... per valicare gli oceani del tempo e dell'amore... Un po' pazzi per essere felici, per afferrare l'attimo, goderne... trattenerlo dentro di noi... ma senza memoria. Correre incontro al flusso dei nostri pensieri e lasciarsi travolgere, sommergere... dilagare. Poi tornare "in sé" come stravirati, storditi, affranti... Affrontare il nuovo giorno... come se si fosse appena nati... come se per noi fosse l'ultimo dono... Ascoltare per bellezza... la saggezza dei vecchi... e toccarne ogni ruga col palmo, poi gli occhi... Riderne e farne un falò, di tutti i consigli, di ogni giudizio... Toccare l'amore e... non andare più oltre...

LA FELICIDAD/LA FELICITA'

Per Luca e per tutti gli amigos che ci credono ancora... nella Felicità, dedico una bachata caliente, che quest'estate ha battuto tutti i record d'ascolto e di ballo... e non solo... "La Felicidad" di Sonia de Castelli : www.soniadecastelli.com/

La spiaggia dei miei desideri...

Rotolo nei tuoi occhi... Quelli che non vedo su di me. Muoio in un attimo come soffocata... E' la spiaggia dei miei desideri. Come inchiodata su quella sabbia, dove batte sempre il sole... Emerge così incessante da rendermi immobile. Vola un gabbiano, sopra di me... Affondo le dita e non trovo più niente...

ELOGIO... a chi non molla!!!

Non so se qualcuno è arrivato fino in fondo al mio precedente post sulla "Rumba"... Mi sono accorta, riguardandolo, che è un po' lunghetto (ma giusto.. "un po"!!), inoltre il mio collegamento con Leonardo non mi permette di fare gli "accapo" quando necessari. Con un conseguente effetto polpettone pressato. Volevo solo fare i complimenti (dando un premio speciale) a chi l'ha letto fino in fondo senza saltare paragrafi e senza storcere troppo il naso. Questo per farmi perdonare la pesantezza tremenda del post e l'involontario claustrofobico senso di soffocamento che può aver indotto in quei pochi (poveri!) miei sventurati fans... La Rumba è lenta, si sa... e spesso... non perdona!

Tempo di Rumba... (Il duo Apicella- Berlusconi)

Mentre si può già ascoltare online "L ultimo amore", il nuovo cd di Mariano Apicella con 14 brani inediti scritti dall'ex premier Silvio Berlusconi. Ci si chiede «Ma dove andremo a finire?». Apicella è al suo secondo lavoro con il Cavaliere: nel 2003, infatti, è uscito... [...]

WORLD TRADE CENTER (2006)

Un ticchettio di un orologio segna il tempo. L'agente della polizia portuale di New York, JJ Mc Loughlin, si sveglia all'alba per prendere il quotidiano servizio a Mahnattan. La sua famiglia, la moglie e i quattro figlioletti dormono ancora. Silenziosamente si fa una doccia, si veste, saluta col pensiero e si mette in movimento per raggiungere il distretto. «Appello del turno di martedì 11 settembre: il colore del giorno è... verde. - è la voce del caposervizio che assegna le zone di lavoro - State attenti e aiutatevi l'un l'altro». Seguono battute scherzose e pacche sulle spalle. Tutta New York intanto si sveglia, si muove, lavora, sorride, vive... Poi... d'improvviso un suono sordo, muto. Inizia l'inferno. Oliver Stone non indugia in scene catastrofiche, se non in quelle poche, reali, essenziali, già viste centinaia di volte in Tv... Non fa uso di grandiosi effetti speciali. Il suo è un film diverso. E' un film che ti fa stare con il groppo in gola dall'inizio alla fine, perchè parla del salvataggio di persone vere, dell'enormità della tragedia, dell'assoluta impreparazione ad affrontare un'emergenza simile. Nella realtà, solo 20 persone verranno estratte vive dalle macerie. Tra queste 20, due saranno appunto i protagonisti della sua storia. JJ Mc Loughlin (Nicholas Cage), a capo di alcuni agenti di polizia portuale, entra nelle torri per cercare di salvare le migliaia di persone intrappolate nel World Trade Center. Ma le informazioni sono frammentarie. Non sanno cosa sia esattamente successo, non sanno con certezza cosa fare. I minuti corrono inesorabili. E' il caos. La gente è incredula... Inaspettato, un fragore terrificante li scuote. Collassa la prima torre. Dopo alcuni minuti la seconda. Mc Loughlin e l'agente Jimeno, insieme alla loro squadra, rimangono intrappolati sotto le macerie, senza via di scampo. Questa è la vera storia del loro 11 settembre 2001. "God bless America". Sì, "Dio benedica gli Stati Uniti". Questa è la visione di Oliver Stone di quel giorno terribile, indelebile nella mente di tutti gli Americani. Il regista, basandosi sui racconti dei due agenti sopravvissuti, racconta la vicenda umana e universale di un popolo ferito (emblematica la ripresa aerea di Manhattan, con il fumo, come sangue, che esce dalle torri) e lo rappresenta nel buio delle macerie delle Twin Towers, quasi fosse nella giungla del Vietnam, che Stone ha vissuto in prima persona. Nicholas Cage non è molto distante da quei giovani soldati che, per difendere il proprio paese, sono andati incontro a qualcosa di più grande di loro. E i momenti terribili nelle tenebre, la cenere e i detriti sui visi, la profondità delle macerie, si contrappongono alla celestiale luminosità dei volti delle famiglie e dei ricordi che passano velocemente davanti agli occhi dei protagonisti, per dirci che per non andare all'inferno bisogna avere un angelo custode, bisogna avere persone care a cui pensare, persone forti e disperate che ci attendono e per le quali siamo indispensabili. Questo impianto parallelo, a volte manierato, riduce l'impatto emozionale, che rimane comunque molto forte per le interpretazioni intense di Nicholas Cage e Michael Peña, per buona parte inquadrati in interminabili primi piani, quasi soffocati dalle macerie. In alcuni punti le scene sono un po' forzate... come nel caso dell'ex marine del Wisconsin che abbandona il lavoro, si taglia a zero i capelli e indossa la vecchia gloriosa divisa per andare ad aiutare i soccorritori. Ma fa parte anche questo della storia reale. World Trade Center è il manifesto di cosa ha rappresentato quel giorno per tutto il popolo americano. La critica non l'ha osannato come film. Forse da Stone si aspettava qualcosa di diverso. Personalmente... avrei voluto applaudire alla fine... Non l'ho fatto solo per la mia enorme commozione ed in segno di rispetto per chi purtroppo non ce l'ha fatta.

Cavalcate... trasversali!

E' noto per chi frequenta sale da ballo, scuole di danza e palestre che promuovono corsi di vario genere (dal latino americano al tango argentino, dai caraibici suadenti alla verde milonga e affini) che il ballo altro non è che "l'espressione verticale di un desiderio orizzontale". E il concetto, più o meno sublimato, emerge chiaramente anche in moltissimi film danzanti: dallo storico "Dirty Dancing" ai più recenti "Shall we Dance" e "Vuoi ballare con me", tanto per citare alcuni esempi. Ed i protagonisti spesso incarnano ideali ora romantici, ora più passionali, ma sempre... là si finisce. Dal memorabile Patrick Schwaize (il classico maestro seduttore) al più casalingo Richard Gere (nella parte dell'allievo principiante imbranato) alle prese con una sexi-sinuosa Jennyfer Lopez, al caliente Antonio Banderas (nei panni di un affascinante maestro di ballo con finalità socio-educative) nel ballo l'espressione del corpo e della personalità emerge. Il gioco sottile della seduzione è tangibile. Anche non volendo si finisce con l'essere acchiappati dalle musiche, dai passi, dall'atmosfera... Mai nessuno, almeno inizialmente, si iscrive ad una scuola di ballo perché vuole diventare campione mondiale di qualche specialità. Il fine ultimo è sempre conoscere nuovi amici, muoversi un po', ma senza storpiarsi dalla fatica. Fare salotto è quello che prediligono le donne. Incontrare qualche nuova "amica" è spesso il desiderio degli uomini. E fin qui niente di male... Ma, mi chiedo, questo desiderio latente è lo stesso che anima alcuni appassionati "blogger"? - (come l'ho presa alla larga, eh?) - Dico appassionati perchè c'è chi si butta anima e corpo nel mondo dei blog e non si accontenta di uno, due blog in siti diversi... Ma imperversa con nomi ora uguali, ora diversi, dappertutto... Come il prezzemolo!! E penso che sia anche una certa fatica.. Tenere a bada tutto questo mondo virtuale...!! Almeno nel ballo (quello vero) o in palestra, facendo aerobica e pesi, le "energie" si scaricano veramente...!! Con un ritorno non indifferente sulla salute e sulla forma... Tutto ciò per dirvi... che ho deciso di mettermi a dieta e di riprendere seriamente a ballare!!! (Tutto questo, ovviamente a partire dalla prossima settimana... per adesso... "bloggo"!!!)