| Nato a Francavilla sul Sinni, in provincia di Potenza, il primo gennaio del 1975, Policarpo Crisci è il primo di nove fratelli: tre ragazze e sei ragazzi. Nel suo paese di origine ha frequentato corsi di impiantistica, per saldatore, tornitore e una scuola di termoidraulica. «Ho lavorato per un po’ in campagna - dice -. Aiutavo i miei genitori nell’azienda agricola di famiglia; e ho fatto anche il manovale per una ditta edile». Poi, all’età di vent’anni, la decisione di mettere tra sé e i suoi affetti più cari qualcosa come 1.100 chilometri. Perché nel ’95 si è trasferito nel Biellese? «Per motivi di lavoro. Avevo un amico che abitava a Valle San Nicolao: sono andato a stare da lui per i primi tempi, prima di trasferirmi a Sandigliano, così dividevamo le spese e l’affitto. All’inizio facevo il fabbro (l’ho fatto per qualche mese), poi, 12 anni fa, ho trovato lavoro come cameriere in una nota pizzeria di Biella». Quando le è venuto il “pallino” per lo spettacolo? «Nel febbraio del 2002 ho partecipato, tra il pubblico, a una puntata di Quelli che il calcio. Era la prima volta che entravo in uno studio televisivo. Sono rimasto affascinato dalle telecamere, dalle luci... Così mi sono detto: perché non provo a fare qualcosa anch’io?». Ed è allora che, tra una pizza al tavolo 12 e un caffè al 9, ha “creato” il personaggio di ’O Principe? «Sì. Mi sono ispirato al grande Totò, il principe De Curtis. L’abito l’ho scelto con il mio datore di lavoro, Luigi Apicella, che è anche il mio manager. All’inizio lo affittavo, il costume, poi, visto che il personaggio piaceva e le “apparizioni” si moltiplicavano, ho deciso di comprarne uno tutto mio. D’altronde, mica potevo spendere ogni volta 25 euro per prenderlo in affitto!». Per cercare di “sfondare” le ha tentate proprio tutte... «Ho fatto due provini per la Corrida, tre per il Grande Fratello, diversi casting per la soap Centovetrine, e ho fatto domanda per partecipare all’Eredità, a Prendere o lasciare, con Enrico Papi, e al reality Wild West». Cos’altro? «Ho partecipato a diversi concorsi canori, nel Biellese, a Milano e a San Marino, e ho fatto alcuni calendari: due “tascabili” e quattro da parete». ’O Principe, è fidanzato? «Attualmente sono single». Il suo sogno? «Riuscire a fare intrattenimento nelle piazze e partecipare a qualche programma tv di cabaret come Zelig o Colorado Cafè». Ma è vero che prende lezioni di canto? «Sto finendo il secondo anno di recitazione con il Patatrac di Biella, e da tre anni studio canto all’Opificiodellarte di Biella, sotto la guida della mia insegnante Angela: è grazie a lei se sono riuscito a cambiare tonalità di voce. Una cosa è sicura: un acuto come quello fatto al provino di X-Factor, quattro anni fa non sarei proprio riuscito a farlo». Simona Ventura, al termine dell’esibizione, le ha detto: “Apprezzo il tuo amore per lo spettacolo, ma ti consiglio di tenerti stretto il lavoro di cameriere”. E la sua insegnante di canto che cosa le ha detto? «Anche lei è rimasta stupita. E mi ha chiesto: “Dove l’hai trovato quell’acuto?”». (ringranziando per l'articolo Lara Bertolazzi, per Eco di Biella - www.ecodibiella.it) |