Quanto tempo mi dai per varcare la porta nascosta dei sogni? Quanto tempo per rivederti di notte... Annusarti di nuovo, scaldarmi sul tuo petto e intrecciare le mani sopra al mio cuscino Quanto tempo... E sei nuovamente qui a bussare... Entra piano, se vuoi...
Nella tua nicchia io ti ho scovato lupo nella notte, tutto impolverato... Tra stracci di luna e piccole faville di un fuoco spento, braci fumanti Nel tuo antro oscuro con occhi di neve un mantello sulle spalle e poco altro.. Solitario animale errante spaventato sotto aghi di pino e nel vento freddo Ululavi senza voce, guaivi intirizzito, lenivi le ferite godendo da vigliacco! Ma tu, dentro il fosso cupo della morte tra corpi caldi ed altri già andati... Te ne andavi, te ne andavi... per non poter più tornare qui...
Scriverò qui.. parole che vengono dal cuore Ti userò... come arcobaleno di puro colore Riempirò di luce e stelle ogni tuo angolo buio E non ti perderai, non ti perderai per strada Perchè veglierò senza farmi osservare Canterò nel mio silenzio, anche di notte Lascerò tracce sommesse e briciole d'amore Mani calde pronte a confortarti E baci leggeri come nuvole di panna Sarò soave e forte come un angelo caduto Sarò lontana e sola come può esserlo solo chi ama...
E' di circa un anno fa, l'inserimento su questo blog di una mia breve lirica intitolata "Lupa Bianca".
Ma si tratta di una poesia che ho scritto anni fa, quando un mio caro amico, Vincent, grande conoscitore d'anime e.. di donne, è ripartito per la sua terra natìa, la Russia, dopo una lunga permanenza in Italia. Di lui non ho piu saputo nulla... ma serbo sempre il suo dolce ricordo e le sue parole.
Lui mi diceva con affetto che io, per come ero fatta, potevo essere considerata rara come una "lupa bianca". E così fui chiamata da lui allora: "Lupa Bianca".
A lui, a Vincent... la dedico... e a tutti colori che amano vivere... "fuori dal branco".
La LUPA BIANCA
Ho solo i tuoi occhi
sul mio cuore
Fuori dal gruppo
errante, unica e triste
nei lunghi giorni
che mi separano da te
Solo la tua voce
in sogno
Il tuo richiamo
Leggiadra e bella
nel gran freddo
là fuori...
Come una lupa bianca
che guarda da lontano
sfiorando
il tuo cammino
Seguendo leggermente
le tue impronte
sulla neve...
Scopro ora che esiste una leggenda sulla... Lupa Bianca.
Che riporto qui.. così come l'ho trovata.
"Il branco della Progenie di Ygharù nacque dal raggruppamento di alcuni mannari che, nella visione di una condivisione e convivenza pacifica in piena regola con la Fratellanza, decisero di tentar di riunire i membri più validi fra tutte le stirpi esistenti per rappresentare ogni singolo mannaro. L`allineamento generale di tale Clan è Neutrale, esso è votato alla figura della progenitrice Ygharù, la Bianca Lupa da cui discendono i mannari fondatori; si narra fosse la stessa Natura, la quale, scesa su queste lande, generò la propria discendenza che ancora vive e si riunisce nel rispetto delle tradizioni e dell`equilibrio trovato nei molteplici volti della luna, che regolano lo scorrere del tempo e la vita di ogni mannaro, influendo sulla sua vita sì da mostrargli la strada che gli è maggiormente affine. La Progenie di Ygharù predilige vivere a contatto con la Natura, cacciare, ritrovarsi e discutere. Il Capo branco (Apostata), insieme agli anziani (Urkeido), è spesso promotore di attività volte all`accrescimento dei Cuccioli (Yhol) nella loro vita ed esperienza: questo branco crede nel futuro della razza e per essa impiega ogni forza". (da: http://progenie.altervista.org/)
Uno sviluppo quanto meno interessante e... inaspettato!
«Ci sono uomini che vivono uccidendo la purezza di chi è superiore a loro... L'uomo è crudele, ma la sua crudeltà è alimentata dall'ignoto... quell'ignoto è la stupidità!!! Odio... odio profondo... nero... Puoi toccare il mio disprezzo per quanto sia sconfinato e torbido..;ho un solo obbiettivo nella mia vita: STERMINARVI... TUTTI...»
Questo è un pensiero di Morket, un ragazzo molto dolce e profondo, che ha 21 anni ed è originario della Norvegia, ma che ora vive a Campobasso (quando si dice... i casi della vita)!
Riporto qui anche una sua lirica che mi ha molto colpito:
DEAD SOULS
Nascosto dietro misericordiose ombre
oltre la crudele luce del giorno,
vivendo per cacciare ed uccidere,
noi siamo...
i figli maledetti della notte...
trascinando la nostra immune esistenza
attraverso migliaia di secoli
e dal crepuscolo all'alba
soffriamo per la nostra immortalità!!!
le ostie contaminano le nostre tombe,
e le croci bruciano la nostra pelle,
potete ucciderci mille volte,
ma noi siamo coloro che rimangono per sempre...
nel dolore... nel dolore...
Io nel vento
e solo al vento..
Aprirò il mio cuore
L'anima, il sesso.. il mio dolore
La passione che consuma
i giorni delle viole...
Nel vento i miei ricordi
Come aghi di pino
E prati.. e neve
Quella che oggi...
alberga sul mio... Amore
Colori... nel tempio
mille file scintille
Scie e profumi
Nel sogno...
Principessa dei coriandoli
Nel vento...
frammisto
d'acqua e di neve
Cime bianche
le montagne
stanotte...
Il mio viso
splendente sul tuo
Sorriso...
di mille stelle
Bacio leggero
sulla tua pelle...
Principessa dei coriandoli
Donna...
al profumo di viola
Regina di cuori...
per una notte sola...
Piove fuori
ma non importa
piove catastrofi dentro
ma non importa
Tocco l'infinito
questa notte
e volo e plano piano
E vado oltre
quest'ottava meraviglia
quasi un miracolo
Infinito è dentro me
come un'idea
come un frullìo d'ali
Le mie... perchè
volo, volo in alto
Vado oltre...
questa infinita notte
ormai...
It's raining outside
but... never mind
It's raining
catastrophes within
but... never mind
Touch the infinite
this night
and flight and
I glide down flat
and I go beyond
this eighth wonder
nearly an Infinite
miracle is inside me
like an idea
like blinking of wings
mine... because
flight, flight up
I go beyond...
this infinite night
by now...
Una parola, una parola sola
La prima, la più bella
Quella che pronunciai
innocente, quella... che
guardandola negli occhi
trasmetteva tanto amore
da farmi dire piccola
e indifesa: in una parola
sola..."Mamma"
Dedicata a mamma Lina e a tutte le mamme del mondo...
Specchio del desiderio
vernice rossa la mia pelle,
vuoti di nero sulle gambe
Acqua e fuoco inebriante,
denti bianchissimi
come sciabole affilate
Notti sommerse di ricordi,
impalpabile addio
Di pioggia, di sole
aria rovente di viole
Profumo netto inebriante
fumo di mille spilli
Nella stanza bianca
tra le lunzuola accese
Non sento, non provo
ti vedo esitante,
grondante d'ansia
Mi spoglio, mi traggo
sul piolo in disparte
Mi lego di corde leggere
mi piego ansimante
Attendo...
L'istante che viene,
mio tenero amante...
La bocca calda...
Tutto passa per la mia bocca
E mando giù caffè e zucchero come se fioccasse.
E la mia bocca calda che trangugia tutto
Sapori riconquistati nel torpore del letto
Saliva e miele da offrirti a fiumi,
oltre gli argini delle mie labbra
Piccole fessure, grandi voragini
Nella bocca, nella mia bocca infinita
Parlo ed è un aroma orientale, effluvio di karkadè,
straniero idioma, parola lieve, aspirato sibilo
Quant'è calda la mia bocca oggi
Desiderio di te, del tuo ventre caldo...
La tua bocca piena come la mia
La lingua autonoma si spande
Trova nuove vertigini, gli occhi chiusi,
soffoca e stordisce, sviene...
Non smette.
Continua incessante,
la mia bocca, la tua bocca...
All'infinito...
Continua amore...
Prendi una torcia
potresti inciampare.
C'e' una spranga sul muro,
prova a cercare.
Sollevala appena,
poi lasciala andare.
La porta si apre
con un lamento,
due passi incerti
e tu sei gia' dentro.
Ma dentro a che cosa?
Un universo stipato
di tutte le cose
che hai mai sognato.
(Passaggio segreto di Tony Mitton)
Carina vero? E' una filastrocca per bambini...
Tutte le settimane www.filastrocche.it me ne manda una nuova... (basta iscriversi)
Rammento le ore
Dal timore pulite
E libere, e vere
Di accordi lasciati
Timori nei voli
Laggiù, scorgo i punti
Gli oscuri, i Bacchi più mesti
Malinconici graffi
Nel frusciar dè ventagli e
Chimere... [...]