Luci di Luna

Sensi dell'anima, emozioni e sfumature notturne

Della VITA... dell'AMORE...

E così tutto può succedere in un attimo, ed il cerchio si chiude. Su ciò che prendi e ciò che dai. Sugli avvenimenti e su quello che comunemente viene chiamato "destino".

Nella mia vita ora tutto torna. Grandi cerchi, lunghe ellissi di esperienze, amori, emozioni. Ora il mio "centro" è più preciso ed assume un senso. Ma molte persone vicine a me ancora non lo sanno, che la vita, meravigliosa vita comunque, tutto prende e tutto dà. E ci stiamo ancora girando intorno, alle stesse cose, agli amori. a quello che ci capita. Maggiore chiarezza, ci vorrebbe e poi... Vera comunicazione. Non prendiamoci in giro. Ora mi concentro, se posso, definisco ciò che veramente desidero, voglio... pretendo... Lo immagino, lo creo nella mia mente come fosse già reale. Ed accade così, impercettibilmente, che la mia realtà vira verso quello a cui tendo. Un mondo d'amore, il messaggio di pace universale di Gandhi, tante buone e belle cose. Ma che fatica essere compresa, essere creduta come reale io, non artefatta, integra come un tempo, come son sempre stata sin da bambina, con quelle grandi capacità di "vedere oltre". Oltre la forma, oltre la maschera delle persone. E fino in fondo agli occhi. Leggo amore, escono carezze e parole dolci. Leggo paura, incredulità, sfiducia, tristezza interiore... entrano batoste. Ma è giusto il tempo di ragionare. Ancora sulla mia vita, sull'amore, su altri cerchi ed altre ellissi.

E su tutto, il mio pensiero ancora ottimista.

Con Amore...  Sempre e solo con Amore...

Piccole foglie di banano

Come piccole foglie di banano sul grande oceano.. per un po' galleggiamo felici, ma poi basta un po' di vento più forte, un'ondata più alta e ci lasciamo andare, giù in quel grande mare blu, che tanto amiamo e che ci avviluppa facendoci sparire...

Amore... Che si può fare..? Stringiamoci di più, allora, e la prossima volta scegliamo un imbarco magari diverso e più sicuro..

E non solo una lucente foglia... di banano!

(al mio amico Luca Rinaldoni)

Il ritorno di KAT

Lei adorava uscire nelle giornate di sole come questa, come in quelle di pioggia. Ma nelle giornate di sole, il suo animo ballava. Toccava con le estremità l'erba che stava spuntando, bagnata da un rigagnolo sdrucito del fiume. Tutto nei suoi occhi a fessura era come un filo. Un filo luccicante.

Sotto ai suoi piccoli piedi sentiva il fresco dell'acqua, e annusando il terreno ne percepiva il fermento.

Avrebbe corso come una matta in lungo e in largo, per quel fazzoletto di prato alla periferia della città e si sentiva già così, la solita gatta senza dimora. Ma non era tutto.

Era nell'aria, l'arrivo della nuova stagione. Ed il suo istinto non si sbagliava. Ritornavano in lei i profumi e le percezioni piacevoli della primavera. E aveva nuovamente quel senso libero nel cuore.

Come una cucciola, si mise a giocare coi fili d'erba, inseguendo le cavallette e cercando d'acchiappare quelle piccole farfalle gialle che si alzavano come stordite dagli steli e tra i rami più bassi dei ciliegi selvatici.

Era una piccola meraviglia di natura. E non ne voleva, non ne poteva fare a meno.

Ritornò così al suo essere felino. Sentì nuovamente mutare la sua lunga criniera nera e poi allungarsi la coda e gli artigli da pantera.

E si accorse così che... Kat non poteva assolutamente stare senza di lei. Anzi si accorse che quella era proprio lei.

E addomesticarla, non sarebbe servito a nulla.

SIDDHARTA (risvegli)

In una piovosa mattina del 1918, in Germania, un anno e mezzo prima di cominciare a lavorare sulla sua leggenda indiana, Hermann Hesse faticava ad alzarsi. Per un po', giacque immobile in uno stato di semi-incoscienza, non ancora sufficientemente desto per guardare l'orologio. Gradualmente... [...]